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AMF si presenta!

Grande successo di pubblico per la presentazione ufficiale della nostra Associazione,tenutasi Sabato 28 Maggio presso la Sala Convegni della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. Sono intervenuti .il Vescovo Mons. Gervasoni, il Sindaco della Città di Vigevano, Arch.Sala, il Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Pavia, Dott.Belloni, il Direttore Generale dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, Dott. Gallotti, l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Vigevano, Dott.ssa Moreschi e altri colleghi e rappresentanti di enti e associazioni.Durante l’incontro sono stati presentati, oltre alle linee di azione di AMF, i primi progetti che l’associazione sta portando avanti che riguardano gli accessi impropri al Pronto Soccorso, il gioco d’azzardo patologico e la prevenzione delle infezioni da HPV (papilloma virus) e che a breve troverete pubblicati su questo sito. La mattinata si è conclusa con un ricco buffet presso il nuovo locale “Largo 34” nella splendida cornice della Piazza Ducale. AMF desidera ringraziare tutti gli intervenuti e quanti si sono prodigati per la riuscita dell’incontro.

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Presentazione ufficiale AMF Sabato 28 Maggio

Il 28 maggio 2016 alle 10,30 presso la Sala convegni della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza in Piazza Ducale 43 a Vigevano ci presentiamo ufficialmente al pubblico, ai Colleghi, alle Autorità e alla stampa..Durante l’incontro verranno illustrati scopi, attività e progetti che sono alla base della sua costituzione. PROGRAMMA• Saluto delle Autorità• Saluto del Presidente di AMF, Dott. Giorgio Rubino: “Perchè un’Associazione dei MMG”• Illustrazione Progetto “Non gioco più” sul gioco d’azzardo patologico.• Illustrazione ciclo eventi formativi per la Medicina Generale (Focus On, corsi ECM)

Presentazione ufficiale AMF Sabato 28 Maggio

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Richieste di AMF a Regione Lombardia

I Medici di Famiglia vigevanesi e lomellini, preoccupati per la prolungata stasi decisionale che ha messo in difficoltà l’Ospedale Civile di Vigevano per la mancanza di personale che affligge diversi reparti e per la mancanza di investimenti, ritengono giunto il momento di partecipare in modo propositivo alle scelte che dovranno essere poste in atto nel prossimo futuro da parte dell’Amministrazione Regionale.Valutazioni e proposte sono sostenute dall’ esperienza professionale che quotidianamente pone i Medici di Famiglia a contatto e a difesa dei loro assistiti e sono state condivise con i colleghi ospedalieri.Innanzitutto si ritiene che sia non più rinviabile la costituzione di una vera e propria rete Aziendale ed extra-aziendale che coinvolga  gli ospedali di Vigevano, Voghera e ICBM Vigevano al fine di ottimizzare le risorse disponibili e fornire ai cittadini un servizio adeguato e rispettoso dei criteri di sicurezza richiesti.In particolare l’Ospedale di Vigevano appare quello indicato per il potenziamento del servizio di Emodinamica cardiologica e vascolare con estensione dei servizi sulle 24 ore. Tali servizi già oggi raggiungono il numero di prestazioni richiesto dagli standard regionali ma necessitano di un adeguamento in termini di spazi, strumentazione e personale.E’ poi necessario, a isorisorse, attraverso la semplice razionalizzazione dell’esistente, creare un coordinamento dell’attività dei vari servizi di Oncologia Medica della A.O della Provincia di Pavia scegliendo come sede l’Ospedale di Vigevano,che già ora effettua il maggior numero di prestazioni e ospita il maggior numero di professionisti dedicati. A questa rete oncologica devono afferire anche l’Oncologia e la Radioterapia dell’istituto privato accreditato ICBM di Vigevano.Lo stesso Istituto dovrebbe essere messo in rete con la Neurologia dell’Ospedale di Voghera in quanto entrambi sede di Stroke Unit per il trattamento delle urgenze cerebrovascolari.Dall’Unità di Urologia di Voghera, giunge poi notizia di difficoltà nella creazione di una vera rete urologica facente capo all’U.O dell’ospedale oltrepadano a causa della mancata disponibilità di posti letto dedicati presso il nosocomio vigevanese.Si ribadisce inoltre la urgente necessità di provvedere alla messa a bando della carica di Direttore per l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia autorizzata dalla Regione sin dal mese di Agosto 2015, dopo un prolungato periodo di difficoltà che ha afflitto il reparto proprio a causa di una inaccettabile carenza di personale.Segnaliamo che la stessa carenza di personale affligge anche il servizio di neuropsichiatria infantile. I Medici di Famiglia vigevanesi ritengono quindi di dover intervenire anche su aspetti più prettamente territoriali e sociali e lo fanno sostenendo il progetto “Polo delle fragilità” proposto dalla Azienda Speciale Multiservizi di Vigevano mirato al coordinamento della presa in carico delle necessità della “persona fragile” indipendentemente dalla fascia di età attraverso la creazione di uno “sportello unico delle fragilità”, in piena corrispondenza con quanto indicato dalla Legge Regionale 23 dell11/8/2015.E’ esperienza comune e quotidiana di quanto tale progetto possa porre termine ad una serie di disagi, incomprensioni e costi che gravano sul cittadino già a partire dalla presentazione della richiesta di accesso ai servizi.A completamento del progetto di ASMV, i Medici di Famiglia di Vigevano ritengono proponibili ulteriori integrazioni che presenteranno in maniera dettagliata e che comprendono il reperimento presso strutture esistenti o da creare di posti letto per urgenze socio assistenziali e sanitarie, un problema contro cui spesso medici e assistiti si scontrano. Il reperimento dei posti disponibili può essere centralizzato presso lo sportello unico proposto con enorme beneficio.Lo stesso sportello può divenire il centro di raccolta di richieste di approfondimenti diagnostici (segnatamente TC e RMN) necessari a pazienti fragili, riservati agli stessi attraverso accordi con le strutture eroganti e gestiti direttamente dai Medici di Famiglia.Infine, si propone per porre termine all’indecoroso trasferimento di assistiti non deambulanti a fini certificativi (es. fornitura presidi) l’istituzione della valutazione domiciliare da parte del fisiatra su indicazione del medico curante e attivazione da parte dello sportello unico delle fragilità.I Medici di Famiglia vigevanesi ritengono sempre più necessaria una condivisione dell’analisi delle necessità e delle criticità che parta proprio dall’ascolto del territorio, rappresentato sia dai cittadini sia dai professionisti che quotidianamente le vivono.Consapevoli del loro ruolo di prima tutela dell’assistito, in particolare di quelli “fragili” chiedono all’Amministrazione Regionale di prendere in considerazione quanto sopra indicato. Gennaio 2016

Richieste di AMF a Regione Lombardia

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Perchè una associazione dei Medici di famiglia?

La nostra società e segnatamente la nostra zona, Vigevano e la Lomellina, da anni si trova a lottare,disgregata, contro una crisi senza precedenti che ha riverberato i suoi effetti anche nel settore socio-sanitario. I Medici di famiglia sono senz’altro al centro di questo settore, vivendo quotidianamente le difficoltà dei loro assistiti, seguendoli nei percorsi spesso accidentati che portano alla risoluzione dei loro problemi. Problemi che a differenza che nella Medicina specialistica o ospedaliera, riguardano aspetti che spesso esulano dalla “semplice” condizione di salute, per investire proprio la condizione sociale dell’individuo. In un momento così difficile, di tagli continui al welfare che abbiamo sempre conosciuto, noi Medici di Famiglia di Vigevano e della Lomellina abbiamo ritenuto doveroso fare fronte comune in difesa dei cittadini e dei servizi che devono caratterizzare una società civile, quale la nostra vuole continuare ad essere. Abbiamo anche avvertito la necessità di uscire dall’isolamento dei nostri ambulatori, anche questa caratteristica del nostro lavoro, per cercare condivisione, nuovi confronti, nuovi traguardi da raggiungere assieme, per il beneficio comune. Ci proporremo dunque come una istituzione propositiva, attenta alle esigenze dei cittadini ma anche dei colleghi ospedalieri, con i quali cercheremo dialogo e cooperazione, convinti che solo unendo le nostre azioni potremo arrivare a influenzare le scelte politiche che ogni giorno penalizzano la nostra area. Gennaio 2016

Perchè una associazione dei Medici di famiglia?

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